La Finanziaria 2007 favorisce L'Open Source
La Finanziaria riprende la discussione sull'utilizzo di software Open Source nella Pubblica Amministrazione.
La Finanziaria 2007 favorisce L'Open Source
La Finanziaria riprende la discussione sull'utilizzo di software Open Source nella Pubblica Amministrazione.
Il dibattito sull'argomento è già di lunga data:
risale al 2000 la prima direttiva sul riuso di software scritto per
la P.A. ed è del 2004 la legge Stanca che incoraggia le
Pubbliche Amministrazioni a considerare le alternative Open Source
per i propri sistemi informativi.
Ora la Finanziaria 2007
approva un emendamento che prevede che nella distribuzione di risorse
finanziarie a sostegno della Società dell'Informazione venga
data priorità ai progetti che utilizzano applicativi Open
Source.
La Finanziaria programma inoltre la realizzazione
di un vero e proprio "marketplace delle soluzioni informatiche
delle P.A." in grado di favorire l'incontro tra la domanda
pubblica e l'offerta delle imprese italiane che sviluppano a codice
aperto.
Diverse sono le ragioni per le quali ci si auspica
un più ampio uso di software Open Source:
Sicurezza. Solo un software a codice aperto può rispondere ai minimi requistiti di sicurezza richiesti nella P.A. e solo in virtù dell'accesso al codice sorgente è possibile garantire una reale interoperabilità nel tempo.
Risparmio economico.
Open Standard. Concetto strettamente legato a quello di Open Source.
Riuso. Il riuso del software nella P.A. dovrebbe essere accompagnato da una giusta politica di erogazione. Ad esempio la Pubblica Amministrazione Centrale, attraverso l'utilizzo della banda larga, potrebbe fungere da aggregatore ed erogatore di servizi per le P.A.L.
Fonte: Punto Informatico

