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Finanziaria 2008, sgravi del 55% per i pannelli solari

creato da Arch. Ugomatteo Alfero ultima modifica 27/02/2009 18:14

14 gennaio 2008 - Per i frigoriferi la detrazione ammonta al 20% fino ad un massimo di 200 euro per chi sostituisce vecchi elettrodomestici con analoghi apparecchi di classe A+. Previsti benefici anche per quanto riguarda i motori elettrici.

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Sviluppo di tecnologie innovative per aiutare la sostenibilità ambientale: si fondano su questa combinazione i principali interventi sul versante dell’energia, contenuti nella finanziaria 2008. Si tratta di benefici fiscali, che a differenza dello scorso anno, sono validi per il triennio 2008-2010. I consumatori inoltre potranno portare in detrazione le spese sostenute in un arco temporale che va da 3 a 10 anni, a beneficio dei redditi più bassi. Infissi e pannelli solari: la Finanziaria prevede sgravi del 55% fino ad un massimo di 60 mila euro per le spese sostenute per rinnovare gli infissi e isolare pareti, soffitti e pavimenti, con la finalità di ridurre le dispersioni termiche. Sgravi analoghi per l’installazione di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Mentre ammonteranno al 55% fino ad un massimo di 100mila euro quelli per interventi di riqualificazione degli interi edifici. Il nuovo comma 288 stabilisce che a decorrere dal 2009, in attesa dei provvedimenti attuativi dell’articolo 4 del Dlgs 192/2005, il rilascio del permesso di costruire dovrà essere subordinato alla certificazione energetica dell’edificio, nonchè delle caratteristiche strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche. Viene inoltre modificato l’articolo 4 del Dpr 380/2001 (T.u. in materia edilizia): dal 1/o gennaio 2009 i regolamenti edilizi comunali dovranno prevedere, al fine del rilascio del permesso di costruire, l’installazione di impianti elettrici a fonti rinnovabili (non più solo pannelli fotovoltaici), con produzione energetica non inferiore a 1 kW per le abitazioni anzichè 0,2 kW, e 5 kW per le industrie. Anche per quanto riguarda la sostituzione di vecchie caldaie con apparecchiature nuove a condensazione o con pompe di calore geotermiche o ad alta efficienza sono previsti sgravi del 55% fino ad un massimo di 30mila. Per i frigoriferi la detrazione ammonta al 20% fino ad un massimo di 200 euro per chi sostituisce vecchi elettrodomestici con analoghi apparecchi di classe A+. Previsti benefici anche per quanto riguarda i motori elettrici: chi acquista ed installa motori elettrici ad alta efficienza potrà godere di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 1.500 euro. Lo sgravio si applica per l’installazione di motori di potenza elettrica compresa tra 5 e 90kW. L’industria che acquista e installa inverter (variatori di velocità) su impianti con potenza elettrica tra 7,5 e 90 kw, potrà usufruire di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 1.500 euro. E anche queste misure si potranno spalmare sul il triennio 2008-2010 a differenza di quanto previsto nella scorsa Finanziaria. Premiate le rinnovabili: gli impianti alimentati da rinnovabili che superano i 1000 kw possono accedere al sistema dei certificati verdi il cui numero varia in base alla tipologia di fonte, in modo da assicurare un trattamento più equo in considerazione dei diversi costi di investimento. L’innalzamento dell’obbligo che passa 3% del 2006 al 6,8% del 2012 è finalizzato a incrementare la percentuale di energia verde che produttori di energia rinnovabile e importatori di energia da fonte non rinnovabile devono immettere ogni anno nel sistema elettrico, sia attraverso proprio impianti «sostenibili», che acquistando certificati verdi generati da impianti di privati cittadini. Viene esteso inoltre il meccanismo dello scambio sul posto accessibile agli impianti fino a 200 kw di potenza, in modo da attribuire identico valore all’energia prodotta da fonti rinnovabili e immessa in rete e all’energia prelevata dalla rete. Gli impianti da fonti rinnovabili fino a 1 mw di potenza elettrica (1000 kw) ottengono tariffe fisse e quindi un riconoscimento economico del kwh generato, variabile in base al tipo di fonte utilizzata (fotovoltaico, biomasse, eolico ecc.). Sarà inoltre più facile istallare piccoli impianti da rinnovabili: la Finanziaria ha introdotto elementi di semplificazione rendendo sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività(Dia) al comune. Spetta al Ministero dello sviluppo economico il compito di ripartire tra le Regioni, entro 90 giorni, la quota minima di incremento dell’energia elettrica rinnovabile. In caso di inadempienza è previsto il commissariamento per le Regioni che non adempiono agli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili concordati con il ministero dello Sviluppo economico. Presso il ministero dell’Economia verrà istituito un fondo per la gestione delle quote di emissione di gas ad effetto serra, finanziato con risorse definite annualmente dal ministro dello Sviluppo economico. I fondi verranno utilizzati per acquistare crediti di CO2 sul mercato europeo e internazionale nel caso in cui la riserva prevista dal piano nazionale di assegnazione si riveli insufficiente.
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